— No, principessa! — risponde il generale con un arguto risolino che ha per obiettivo Remigia. — È semplicemente una misura d'ordine, che ci è stata imposta dalla necessità!
— E la religione? E il diritto dei cattolici?
— E il Governo... che deve pur governare, marchesa mia? E il diritto dei cittadini alla tranquillità e alla sicurezza?
— Tutto dipende perchè, anche voi, non volete capire una cosa, caro D'Entracques!
— Quale?...
— Che Roma non si cambia, non si trasforma. Sarà sempre la capitale della Fede, del Cattolicismo!
— Mille perdoni, principessa Guendalina, ma per il momento, è anche un po' la capitale del Regno d'Italia!
— Per il momento, speriamo! — afferma la principessa.
— Speriamo! — ripete il principe Pio giungendo le palme devotamente e sfidando un'occhiata ammonitrice della moglie.
— Queste, pardon! — il generale scatta in piedi seccato, — sono esagerazioni!