— Tuo marito, farebbe una vera opera buona!
— Parlo con Jack, domattina, subito. È la prima cosa che gli domando dacchè sono sua moglie: voglio vedere se mi dirà di no! — Negli occhi dell'Idola, che non ridono più, passa un lampo di minaccia.
I cavalli si arrestano dinanzi al portone dell'albergo.
— Di già!
Si abbracciano di nuovo, poi la D'Orea salta a terra.
— Addio, Remigia!
— Addio, cara! A domani, dunque! Alle quattro!
— Alle quattro?... Ora che ci penso! Domani è giovedì e ho anche le figliuole! Se non vado a trovarle in collegio si disperano!
— Figliuole?... Tue? — Ella guarda, osserva l'amica assai meravigliata.
— Mie!... Pur troppo! — Guendalina si stende mollemente nella carrozza. Sembra ancora stanca e seccata dalle fatiche del parto. — Ne ho due. Una di dieci e l'altra di otto anni. E tu?... Niente per ora?