— Per ora e per sempre! No! No! No!

Guendalina approva.

— Anch'io dopo Lillì, la mia seconda, ho detto basta! E anche questa, ti giuro... inaspettata!

— Per me... non corro pericoli. L'esercizio della maternità mi spaventa, prima, durante, dopo; no, no, no! — Scappa via ridendo.

— Ricordati di Cincino! Ti raccomando!

Adieu! Adieu!

Nel corridoio incontra la Carolina, immusita, con la faccia pallida, piena di sonno.

— La contessina Mimì è ancora in piedi?

— Certo! È stanca morta anche lei, ma non ha voluto andar a letto per aspettarla. C'è anche Sua Eccellenza.

— Giacomo?... — Remigia fa un piccolo grido di gioia. — Che bravo! — Gli avrebbe fatto subito la raccomandazione per Cincino. Si precipita nel salotto e gli si butta al collo: — Che bravo! Tesoro! — È tutta per il marito in quel momento, niente per la Carfo. — È un po' che sei qui?