— Davvero? — Gli occhietti di Remigia sfavillano. — Dici davvero?

— Certissimo!

— Ma Giacomo, quando lo verrà a sapere, non si opporrà?

— Appunto per questo. — Anche gli occhi della Capodimare sono pieni di furbizia. — Prima, non deve saper niente; dopo, che importa?... Tutto sta che questo Leonida sia un uomo sensibile e seducibile!

— Tentiamo insieme!

— Tentiamo.

Le due signore si abbracciano ridendo. Non sono più addolorate e non sospirano più. L'idea di avere un ottimo pretesto, quello della salvezza morale e dell'utile materiale di Cincino, per poter spiegare tutta la loro civetteria, le diverte assai; specialmente Remigia.

— E... Mimì Carfo? — domanda la Capodimare con aria sospettosa.

— Non sa niente e non saprà niente! Ti aspettavo oggi! Il cor me lo dicea! — Un piccolo saltetto di gioia e un altro abbraccio di Remigia a Guendalina. — Per essere libera l'ho mandata in giro, con il signor Zaccarella, in cerca di moltissime cose... che non farà presto a trovare!

Si sente un rumore di passi nel corridoio: Leonida s'avanza.