— Resto, perchè mi veda indifferentissimo! — C'è un'altra riflessione: se ritorna a Bologna troppo presto nessuno crederà più ch'egli sia l'amante della duchessa Remigia.

Esserlo... magari! Ma non essendolo... almeno parerlo!

Poi... la politica?... Il collegio?... La deputazione?..


La partenza precipitosa del conte Gambara, se ha destato l'ilarità di Remigia e la compassione di Mimì, ha fatto molto piacere a Ciro Berlendis. Favorisce il suo piano. Egli non è venuto a Roma per i begli occhi della duchessa.... o della contessina, ma per affari; per un grosso affare di parecchi milioni. Si tratta di ottenere dal Ministero dei Lavori Pubblici la concessione del diritto di fruire dell'acqua di alcuni laghi nel Cadore, per la produzione di energia elettrica. L'utilità pubblica, e il vantaggio che ne devono derivare, sono palesi, ma i sollecitatori tentano di far passare sotto questa bandiera il contrabbando di una speculazione leonina, nella quale essi soli avrebbero il grosso del boccone e l'erario, i soli rischi dell'impresa. Urge, dunque, di ottenere la chiesta concessione senza che al ministero dei Lavori Pubblici si perda tempo, e si faccia perder tempo, in sottigliezze pedantesche, in lungaggini burocratiche... E per ottener questo, per far viaggiare le pratiche a vapore, il Berlendis ha pensato di rivolgersi alla buona, alla cara duchessa Remigia ed ha combinato la gita a Roma con il conte Gambara... per meglio darla ad intendere.

— Sapete, duchessa, di chi vi porto i saluti? — comincia l'avvocato, a mo' d'esordio, quando anche la contessina Mimì è uscita in cerca di Carolina. — Indovinate!

Remigia, sdraiata sulla poltrona accanto alla finestra aperta, guarda l'avvocato sorridendo... e aspetta.

Ciro Berlendis resta in piedi, per aver più fresco, e con un giornale si sventola il faccione rotondo, sul quale il lustro del sudore fa risaltare le lentiggini. Egli parta con voce alta, da predicatore.

— Un egregio gentiluomo; una bravissima persona. Un mio prezioso cliente di vecchia data, che la signora duchessa ha conosciuto, quand'era ancora signorina, a Villars!

— A Villars?... Quand'ero ragazza?