— Non si tratta di una raccomandazione? — Remigia, ferma la poltrona di colpo e si rizza a sedere. — Non accetto raccomandazioni! Jack non ne vuole; io non ne voglio assolutamente!

— Ed io?... Sono forse l'uomo... delle raccomandazioni? — L'avvocato gonfia le gote, gonfia il petto, diventa più acceso in volto e mugge: — Nessuna raccomandazione, mai, per principio e per fiera dignità di me stesso. Qui non si tratterebbe, da parte vostra, altro che di dare un ordine, semplicemente. L'ordine di far presto!

L'avvocato Berlendis, passeggiando su e giù, si caccia le mani in tasca e mette muso.

Remigia ha paura di averlo offeso e gliene duole. È un permaloso vendicativo! Chi sa che cosa può inventare quando torna a Bologna!

— Non ho detto questo per lei che è un mio buon amico, ma per quel Danova che mi è sempre stato antipatico, — fa un altro brivido, — odiosissimo!

Ciro Berlendis siede a sua volta accanto alla poltrona della duchessa Remigia, le prende una mano, la stringe, l'accarezza, la bacia. La pace è fatta.

— Mettiamo il Danova da parte. Re Faraone, scartato. Il piccolo favore, — piccolissimo, — lo domando io, per me. E lo ripeto ancora solennemente: non voglio e non vogliamo raccomandazioni. Basta dire soltanto a chi ha del tempo da perdere: fate presto, perchè per i galantuomini che lavorano, il tempo è danaro!... E si tratta, — questo per l'intima soddisfazione, — di una geniale iniziativa di utilità nazionale, con sicuro vantaggio per l'erario! Si tratta, insomma, di un'opera grandiosa, ciclopica, la quale farà onore al paese ed al governo!

Alla parola — governo — donna Remigia che aveva ricominciato a dondolare, si ferma di nuovo ergendosi impettita sulla poltrona, con grande serietà ed importanza.

— Ecco tutto in due parole: un ottimo affare in carbone bianco, proposto da un gruppo cospicuo di egregi... gentiluomini, industriali e capitalisti, italosvizzeri. — L'avvocato alza la mano corta, grassa e pelosa e la gira in aria con tre dita tese: il pollice, l'indice e il medio.

— Tre! Tre milioni di capitale; due già versati. Studi e progetti, tutto pronto! Compartecipazione del quattro per cento al governo per un ventennio; facoltà di prelazione per un decennio, pure al governo, nel riscatto delle energie attivate!