— Sì! Moltissimo piacere!

— Le si legge in fronte!

— Son felice! Non per me, ma per la mia amica più buona, più cara!

— Già. La nostra dolcissima, soave contessina Mimì!

— No! No! Sono felice per Guendalina!

Cavour apre la bocca, e inarca le ciglia dietro gli occhiali.

— La principessa Capodimare! Suo fratello, il conte Cincino D'Ermoli, ha ottenuto di far parte di una commissione di... studi scientifici, che parte a giorni per gli Stati Uniti. Guendalina lo desiderava tanto! Ho già ordinata la carrozza; voglio portarle io stessa la bella notizia. Mi scuserà, avvocato; faccio una corsa; cinque minuti appena! Oggi devo anche vestirmi più presto; si pranza in punto alle sette, perchè stasera si va tutti insieme al Costanzi. Che cosa le dicevo, avvocato? È vero sì o no? E il Gambara se n'ha avuto per male! Un minuto solo, mio, non posso averlo mai!... O il telefono, o il telegrafo, o un usciere del ministero! Ah, mon Dieu! Mon Dieu!

— Le fatiche del potere!

— Tutto io! Sempre io! Mah, — sospira. — Quando si ha un benedetto marito che non fa niente, mai niente, per gli altri!

Remigia scappa via, ma l'avvocato la ferma: