È stato lui stesso, il rugiadoso Jago a piantargli il pugnale nel cuore.
Prima di pranzo, mentre nel salotto si aspettava l'annunzio di andare a tavola, il marchese Pio ha trovato il momento di sussurrare all'orecchio del conte Martino: — Vedi, quel bel giovane?
— Non vedo altro che un bel naso!
— Dicono... dicono veh! ci sia molto del tenero con la duchessina D'Orea.
Il generale trasalisce e impallidisce, ciò che non gli è mai successo all'improvviso scoppio delle artiglierie.
— A Pontereno, furono visti, dicono, a baciarsi in giardino!
— Sono tutte falsità, infamità, e mi meraviglio che tu...
— Io?... — protesta il Della Gancia interrompendolo. — Io non ho mai creduto niente!... Non la lascio sempre con mia moglie? — Leva gli occhi al cielo come vittima innocente e congiunge le palme in atto di compiere mentalmente il segno della santa croce.
Il generale è convinto dell'innocenza di Remigia, è sicurissimo che si tratta di una delle solite calunnie, ma il pranzo gli è andato di traverso, prima ancora di mettersi a tavola.
Al generale, come Eccellenza, è destinato il posto d'onore, fra le due signore: la padrona di casa e la marchesa Della Gancia. Egli si sforza di mostrarsi indifferente per essere brioso, ma la caramella non gli sta ben fissa nell'occhio e dalla gola non passa il più piccolo boccone; non può che bere, e beve. Con donna Remigia, scambia appena qualche parola, senza mai guardarla. Invece è amabilissimo con la marchesa e con gli occhi, i veri e quello di cristallo, divaga piacevolmente e ostentatamente tra i non simulati richiami dell'ampia scollatura. Vuol far dispetto, vuol far ingelosire la duchessa Remigia... invece la diverte. Ella ha subito indovinato la gelosia e capito il giuoco. La donna è soltanto astuta e l'uomo è intelligente; ma l'astuzia della donna è sempre più forte dell'intelligenza dell'uomo! Per altro, non vuol essere troppo crudele. Il D'Entracques le piace e le piace anche di vederselo innamorato. Ella non sente in lui un pericolo... ma un appoggio... sicuro. Sente che la sua reputazione non avrà nulla da temere, mentre la sua vanità, che è poi l'orgoglio della donna, avrà tutto, invece, da guadagnare.