Che cosa mai è accaduto di nuovo?... Che cosa c'è di nuovo?

Donna Maria e il signor Zaccarella, cercano di indovinare, corrono direttamente, col pensiero, fino a Parigi. Ma s'ingannano tutti e due.

La cattiva luna spunta, questa volta, dalla parte di Bologna. Il primo a saperlo, s'intende, è sempre il fido Zaccarella, il quale, in tutta fretta, comunica l'importante notizia alla signora.

— A giorni, deve arrivare Sua Eccellenza.

— A Bex?

— A Bex, per venire con noi a Villars. Anche Sua Eccellenza ha scelto Villars per passarvi l'estate. Don Luciano — non c'è nessuno, ma il signor Zaccarella abbassa la voce — don Luciano avrà certo paura di qualche osservazione, di qualche contrasto... Ecco spiegato il suo cattivo umore!

— Già, sicuro! Ecco spiegato il suo cattivo umore! — ripete Maria com'un'eco. Ma in cuor suo, prova un senso di sollievo. Vede avvicinarsi qualche ora di tregua, se non di pace.

Giacomo D'Orea, — o Sua Eccellenza come lo chiama rispettosamente il signor Zaccarella, — è l'unico fratello di Luciano: fratello maggiore di una decina d'anni. È stato un po' il suo tutore, gli ha fatto un po' anche da padre. Ha cercato di educare Luciano con idee moderne, di abituarlo allo studio, al lavoro, di innamorarlo, di appassionarlo alle cose belle... inutilmente. Il ragazzo rompe il freno e gli scappa di mano prima del tempo. Niente studio, niente lavoro: le sole cose belle che lo innamorano sono le belle donne e lo appassionano quelle, specialmente, che costano molto.

Don Luciano, tuttavia, anche diventato uomo e libero di sè, ha sempre un certo timore di suo fratello. Se non per amore, per forza, lo sopporta e lo rispetta.

Giacomo, in fatti, è per tutti, ed anche per Luciano il capo visibile ed invisibile della grande Casa.