— ... Sta benissimo!... Che gioia!... Anche lo zio Rosalì, bellezzone cäro! — Uno slancio di tenerezza, il salto di due pagine e si ferma alle ultime righe.
— Oh, povero Totò! Non sta bene il povero Totò! È molto giù e lo mandano per qualche tempo sul mare!
Per un momento non si sente altro che il rumore dell'acqua che scorre dal rubinetto e che si fa più cupo più si riempie la vasca del bagno.
Mimì si avvicina a Remigia con una espressione di grande ansia dolorosa negli occhi.
— Sta poco bene?
L'Idola, assume un tono di donna seria, da moglie di Sua Eccellenza.
— Quel benedetto ragazzo!... La manìa di voler fare l'inglese! La manìa dello sport!... E poi la pipa! Tutto il santo giorno... la pipa!
Cessa a un tratto il rumore dell'acqua. Si sente la voce della Carolì:
— Il bagno è pronto, signora duchessa!
Remigia resta ancora un attimo pensierosa, poi scrolla forte la testa ed esclama per non aver malinconie: — Io sono sicurissima che l'aria e la vita del mare gli faranno molto bene!