— Come «non fa niente?»

— Voglio dire, signor barone, una piccola burraschet...tina di passaggio! Domani...

L'egizio venezian diventa ancora più verde.

— Domani? È una settimana che dite sempre domani, e diventa persino una indecenza! Diciotto ore di ferrovia da Milano, cinque ore di carrozza e salire mille trecento metri... per annegare!

Il rubicondo Trüb, all'uscita tanto arguta del briosissimo signor barone, dà in una risata formidabile, rialzandosi gli occhiali sulla fronte.

— C'è poco da ridere! C'è da fare le valige e scappare, magari in barca!

L'albergatore si caccia le mani, disperato, nei capelli folti e crespi.

— Partire? Adesso? Quando comincia il bel tempo?

— Comincia? — La voce del signor barone sembra un ruggito e un grugnito. — Comincia?

— È... è la coda! È la fine! Tutte le previsioni sono più che favorevolissime! Il barometro si alza! La corda del lift è molle, molle, molle...