Ma da qualche tempo Remigia, ripete con insistenza questo ritornello e assai facilmente tira in ballo sua sorella... Chi sa?... È forse un calmante per tenere la coscienza in un continuo e placido sopore.

È allegrissima, ha pranzato di eccellente appetito, è già vestita e non ha che da mettersi il cappellino. Aspetta le nove e mezzo e la carrozza perchè quella sera va da Guendalina.

Che serate deliziose!... Appena in quattro, solitamente. Guendalina, lei, il D'Entracques e il Paparigopulos!

Il principe di Capodimare ha la bellissima qualità di Giacomo. Occupatissimo sempre, non si vede mai e perciò anche lui... simpaticone!... Uno, il ministero, l'altro, il Vaticano!

Sottovoce, col D'Entracques ella ride del marito di Guendalina:

— Soldato... del Papa! — Fa uno sbruffo con le labbra. — Ah, mon Dieu, che spavento!

Remigia è già stata due volte a guardare dal balcone.

— Che ora è, Mimì?

— Le nove.

— Soltanto le nove?... Il tempo, per altro, è un grande contradicente. Quando si desidera che corra, si ferma. Quando si vorrebbe fermarlo, vola!