— E per la sottoscrizione al papa-re, è stata ingannata; la sua buona fede è stata sorpresa dalla Capodimare!
— Sì, sì! Guendalina! Se vuol essere sincera, Guendalina stessa, non potrà dire di no!
— In quanto a noi e ai nostri giornali risponderemo all'Allarme vittoriosamente. Il caso del conte D'Ermoli, sarà dichiarato un vero e grosso granchio dei socialisti. Non sanno, — parbleu! — che c'è a Torino un vecchio e illustre professore, Giovanni Ermoli, che insegna elettro-fisica al Valentino? Era lui, è lui, la persona scelta per gli Stati Uniti!... Errore di nome! Comunicazione sbagliata da un impiegato e gonfiata dai reporters dell'opposizione!
Remigia approva e ammira, mentre il generale continua, sempre accarezzandole la mano e sorridendo:
— In politica, la verità, non è mai una sola, ma sono sempre due: quella del governo e quella dell'opposizione. La proposta Italo-Svizzera? Si presentava bene, vantaggiosa per l'erario e la si è presa in esame. Invece, vantaggiosa non è? È un carrozzino bell'e buono?... E noi stessi lo faremo ribaltare al Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici e sarà provato che non furono i cento occhi d'Argo dell'Allarme a fiutare il tiro. Il Ministero ci ha visto subito chiaro, pel primo!...
La giovane signora sembra ravvivarsi.
— Allora... Siamo salvi!
— Certo! Si trova sempre rimedio a tutto; purchè ci lascino in piedi il tempo necessario!
— Ah, mio Dio! Mio Dio!... Ho una gran paura di Giacomo!
— Un po' di coraggio al primo incontro, poi adesso ella sa che cosa deve dire e come deve difendersi.