Sì, sì! Rimanga a Bex! Che Maria Grazia rimanga ancora a Bex, finchè anche lei possa aver trovato un don Luciano... magari vecchio e brutto come il barone Danova. Non importa! Sarà in tal caso più buono e più docile.
Il solo che si mostri inquieto, in tanta pace, è il signor Trüb.
In que' giorni a Villars c'è un tempo splendido! Fin troppo splendido e troppo caldo!... Il meteorologo signor Trüb prevede non lontana una nuova burrasca e teme che i rimasti a Bex, invece di salire, facciano scendere anche gli altri! Il signor Trüb si aspetta sempre una qualche spiacevole improvvisata dalla volubilità degli italiani e il suo cuore non sarà soddisfatto e sicuro, finchè la grande famiglia di prim'ordine non sarà tutta riunita alla Tête-pointue.
— E così, signor principe?...
È col principe Rosalì, che il signor Trüb può sfogarsi a parlare. La duchessina è gentilissima, affabile, ma scherza sempre, non gli dà retta; egli comincia a sospettare che lo prenda un po' in giro. Gli altri sono molto sostenuti. Rispondono ai suoi inchini, saltetti e sgambetti con un cenno di testa e non tutti i giorni. Col maggiordomo, con i servitori, non c'è verso di poter dire due parole senza stappare una bottiglia!
— E così, signor principe?... Ha ricevuto qualche notizia?... Si sa quando arrivano il signor duca e la signora duchessa D'Orea? — In tanta confusione di titoli, il prudente locandiere li crea tutti duchi per non sbagliare.
— Ancora non hanno scritto niente! Vuol dire che laggiù si trovano bene!
— Impossibile, signor principe! Con questo caldo?
— Eppure... vorrà dire che a Bex, farà fresco!
Il rubicondo Trüb fa un inchino, un saltetto, scoppiando in una sonora risata: scherza sempre, è sempre pieno di brio, il signor principe!