— Venga! Venga!... Sono qui!
Anche l'istitutrice ha la grande notizia.
— Sa chi c'è a Villars?... Indovini.
— Missis Eyre! Missis Eyre! Quella gioia di missis Eyre! — L'Idola ricomincia a strillare, saltando per la camera, saltando sulle poltrone e sul canapè.
Mademoiselle guarda la duchessina e sorride; ma soltanto con le labbra. I suoi occhi mansueti e smorti, non brillano mai, non hanno mai nè sorrisi, nè lampi.
— Ha già cominciato col proibitissimo! L'ho lasciata alle prese con la Carolina!
— Patapum!... Pum! Pum! — Remigia gonfia la bocca, per fare il rimbombo del cannone. — Pum! Pum! La colonnellessa Facanapia di Sbirlingonia ha aperto il fuoco!
— Sempre come alla villa d'Este! — continua mademoiselle. — Le solite ire contro Din e Don! Non devono dormire nella camera della Carolina! Shocking! Proibitissimo! Ha già dichiarato che domattina farà subito il suo bravo reclamo al bureau!
— Oh bella! E che cosa importa alla colonnellessa Facanapia che i miei cani dormano con la mia cameriera?
— Perchè la stanza della cameriera è vicina a quella di miss Eyre! Abbaiano! Fanno la ciostra! Con questa compagnia di gente e di cani, l'hôtel non è più un hôtel, è una piazza, una fiera!