— Senti, Mimì! Guerra dichiarata fra l'Italia e la Sbirlingonia! E non si dà quartiere! Domattina, prima cosa, impadronirsi del Times! Totò, fuori la pipa, e pipa a tutto andare! Nelle ore del caldo e delle dormitine pomeridiane, corse e ludi ginnici nel corridoio del terzo piano. Dichiarare all'inchinevolissimo signor Trüb che al primo pronunciamento delle parole «proibito o défendu» tutta l'Italia parte in massa per Glion o per Caux! E tutte le sere festa da ballo a piena orchestra fino alla mezzanotte et ultra! Ben inteso: a Din e Don camera al terzo piano con pensione e libero accesso nell'atrio e nella veranda!
— Tutte le sere, festa da ballo? — osserva Mimì, sempre giudiziosa e riflessiva. — Uhm! Ne dubito. E i ballerini?... A Villars, abbondanza di giovinetti e grande scarsità di giovanotti!
— Lo hai notato anche tu, Mimì? E quei pochi devono essere francesi di Ginevra, come le signore.
— Niente chic! Niente esprit! Pedanteria e conferenze! Che noia! Che noia! Uff! Nascono tutti professori, a Ginevra; anche le donne!
— Ma come fa, Dio mio? Come può osservare tutto, lei? E sta lì, così seria, raccolta... Sembra, certe volte, che non osi nemmeno di alzar gli occhi! — Mademoiselle guarda la duchessina, battendo palma a palma in rapimento estatico.
— Mah! Come gli ufficiali hanno la sciarpa e le spalline, noi, quando siamo in parata, dobbiamo avere il pudore d'ordinanza!
— Stasera, sotto l'atrio, non ho visto che un solo ballerino possibile! — È Mimì che crede di aver fatto la scoperta. — Un giovinotto biondo, elegante, con un garofano bianco all'occhiello e la lente nell'occhio?... — Quello è inglese, certissimo!
— L'ho visto anch'io, tò! Ma anche la tua fenice porta lo smoking con la cravatta bianca! C'est un crime, mia cara! — Remigia diventa seria e scrolla il capo. — Io non so che strana idea è saltata in testa a quella buona donna di mammà...
Mademoiselle capisce dall'antifona che l'Idola l'ha con la duchessa Cristina e, per cavarsela prudentemente, adduce di sentirsi molto stanca, augura la buona notte e si ritira.
Remigia, torna a saltare sul letto di Mimì.