— Din e Don?... Allora... din-don!
Il Danova si riscalda, dondola il capo, imita il suono e il tocco della campana e facendo la rota attorno a Remigia, continua a ripetere: — Din-don! Din-don!... Spiritosissimo! È una trovata!
— Din-don! — esclama a sua volta il signor Trüb, in tono baritonale.
— Din-don! — squilla allegramente la voce della fanciulla.
Dondolano pure le testoline ben pettinate dei giovinetti e dei giovinotti che si avvicinano più disinvolti:
— Din-don? Oh, very funny!
— Din-don? Oh, que c'est drôle!
— Din-don, les petits diablotins? Din-don?
Il ghiaccio è rotto; tutti circondano animatamente la duchessina:
— Din-don? C'est bien gentil!