— Out!
Totò abbandona in fretta al portiere le pesche e il popone, salta nel lift, corre in camera sua e si butta sul letto, bocconi.
— Il tredici! Maledetto tredici e maledetto Villars!... Con quell'egiziano! Con quell'jettatore tremendo!
Anche lì, arriva la voce di Remigia!
— Play!
— Out!
— Civetta! Civetta!... Che civetta!... Poterla dimenticare... o poter morire!... Finirla!... Finirla di voler bene a Remigia, — a quella civetta! — e finirla con la vita!
— Play!
— Out!
Totò scende tardi a pranzo; alla seconda portata. Si presenta ben pettinato, irreprensibile nell'abito di sera, ma è pallido, stravolto. Non parla altro che per inveire contro Villars, e contro la gentaglia ineducata e chiassosa che lo abita.