— E papà, che cos'ha risposto? — domanda inquieto Totò.
— Zio Rosalì non ha risposto nulla, ma ha fatto certi occhi!... Pensa, — sai che papà non fa complimenti. — è capacissimo di mandarti via da Villars?
— E tu questo lo desideri!... Lo vuoi!
— Io non lo voglio! No, non lo voglio! Tanto è vero che ti avverto del pericolo. Ma sicuro che se ti fai capire da mammà... è finita. Sai che mammà ha le sue idee, il suo piano. E' sempre in traccia anche per me... — Uff! — di questo divertentissimo don Luciano numero due. Qui non c'è: fra questa gente, fra questi ginevrini, fra questi ottimi figliuoli di buona famiglia, il mio don Luciano non c'è... e tu, invece di essere contentissimo, di essere amabile con tutti, fai il rabbioso, fai l'orso! Davvero che io non ti capisco!
Totò, s'è un po' tranquillato; ma non interamente.
— Però... quel biondo dal garofano!
— Figurati!... Studia per diventare ingegnere elettricista!.... Capirai, che non è certo l'ideale di mammà!
— E... quel... Danova?
Totò fissa Remigia negli occhi: ma la fanciulla ha uno scoppio di risa.
— Re Faraone al lucido Nubian?... Sei geloso di Re Faraone?