IX.

L'arrivo dei D'Orea a Villars è già stato telefonato solennemente da Bex, dal capitano Zaccarella «per il prossimo giovedì: dopodomani»... Remigia è più che mai nervosa e Mimì comincia a sentirsi molto inquieta. Ha osservato che l'Idola è... troppo diversa dal solito. Fa il chiasso, vuol mostrarsi allegra, ma s'è accorta che quell'allegria non è naturale.

Soprattutto, la sensibile e romantica Mimì è inquieta per un altro verso:

— Perchè Remigia si tien sempre vicino quell'egiziano inverniciato, odiosissimo?...

È sera tardi: Mimì Carfo è già a letto e aspetta che l'amica sua venga a salutarla e a fare le solite chiacchiere. Addossata ai guanciali, sta sciogliendosi i capelli, lisciandoli, acconciandoli per la notte e intanto sospira e tien fissi gli occhi sull'uscio aperto, tra la sua camera e la camera dell'amica.

— Perchè Remigia, stasera, tarda tanto a venire?...

Un'idea molto brutta, le gira per la testa. È un'oppressione, un incubo angoscioso.

— Perchè tarda tanto, stasera?... Che cosa fa?

Mimì aspetta ancora un momento, poi chiama forte:

— Remigia!