— Sei stata alla finestra, fin ora? — domanda Mimì Carfo.
— Sì.
La piccola getta via di colpo le babbucce e si accarezza l'un l'altro, incrociandoli, i piedini nudi, cantarellando sottovoce: « — La luna immobile — Inonda l'etere — D'un raggio pallido!»
— E chi c'era con te, a sospirare alla luna?
Remigia ride:
— C'erano... tutti e tre. La sigaretta sul terrazzo...
— Sir Wood, commenta Mimì.
— La pipa di radica alla finestra del terzo piano.
— Numero sessantasette: sei e sette tredici, — povero Totò.
— E al primo piano, al balcone d'angolo, la pipa turca!