Deve farsi al clima e all'aria. Il lavoro eccessivo l'ha un po' logorato, e basta la più piccola imprudenza a dargli i crampi allo stomaco e l'emicrania.
A Bex, i due fratelli vivono abbastanza in buona armonia: l'uno e l'altro giocano di abile prudenza, per non urtarsi reciprocamente. Luciano sente che Giacomo è venuto lì con uno scopo preciso: far la predica; e dispone l'orario della giornata e inventa mille pretesti per non trovarsi mai solo con lui e per non offrirgli l'occasione d'incominciare. Giacomo, a sua volta, sicurissimo che da un momento all'altro, quest'occasione si sarebbe presentata da sè, non ha nessuna fretta di andarla a cercare.
Luciano, adesso che gli fa comodo, non è geloso di Maria; e siccome ha bisogno di Maria per occupare Giacomo e per tenerlo di buon umore, si mostra gentile con lei e pieno di riguardi. Sempre con la scusa di un nuovo automobile da provare, da cambiare, da comperare, non si lascia vedere altro che a colazione ed a pranzo, ma in quei pochi momenti, almeno, è di buon umore, non vanta la musica, nè l'arte divina del canto. La sera, è stanco e si ritira prestissimo, ben inteso lasciando lì, con sua moglie e Giacomo, il fido Zaccarella a far la spia.
— Ho il sospetto che mia moglie e mio fratello si mettano su, a vicenda, contro di me. Lei stia attento, senza averne l'aria, a tutti i loro discorsi.
Sempre insieme nelle brevi passeggiate all'ombra, e nelle lunghe conversazioni, di giorno e di sera, nel giardino dell'albergo, Giacomo e Maria hanno finito con l'affiatarsi fra di loro benissimo; si sono anzi uniti in un'affettuosa intimità.
Giacomo ha sempre nutrito per la cognata un senso di malinconica simpatia. — La giovane e bella signora deve essere tanto infelice con Luciano! — Imparando a conoscerla bene, in quelle ore di vita in comune, la simpatia diventa stima profonda, vivissima ammirazione.
— Com'è buona! Com'è giudiziosa, colta e intelligente! Come sa ragionare con lucidità e con finezza! E come parla bene, con quella sua pronunzia lenta, musicale, con quella cadenza soave e languida. E la voce? Che voce! Un incanto! Accarezza l'orecchio e penetra nell'anima.
Certe volte, mentre Maria parla, Giacomo, non segue più le parole, sente solo il suono della voce. Vorrebbe allora, poter chiudere gli occhi e sognare.
E come Maria sa raccontare: ha una evidenza, un'efficacia, nella sua semplicità, straordinarie.
Naturalmente, parlano spesso d'arte, di letteratura. Giacomo ha letto poco di romanzi, Maria ha letto tutto. Giacomo se ne fa raccontare la tela, lo svolgimento, i caratteri e sta a sentirla godendosi e commovendosi.