S'è commosso, soprattutto al racconto di «Fort comme la mort» di Guy De Maupassant.
Com'è vero!... Come Giacomo sente tutta la profonda e inesorabile e dolorosa verità di quella passione che nasce inavvertita in un cuore non più giovane, e cresce cresce, finchè divampa repentinamente disperata e forte... forte come la morte! Eppure quello di Oliviero Bertin per Antonietta de Guilleroy non era il primo, era il rifiorire di un nuovo, di un secondo amore. Era il ritorno della giovinezza, era il richiamo di sensazioni provate, di gioie godute.
Mentre la bella voce di Maria Grazia si vela di lacrime al tragico epilogo di quella passione disperata, Giacomo sospira con un senso profondo di amarezza. Per la prima volta egli pensa ai suoi anni perduti, alla sua vita sciupata, invecchiata senza amore.
— Forte come la morte! — ripete a lui, la sua anima.
Anche il signor Zaccarella è preso nell'incanto della bella voce, nel fascino e nella commozione del racconto. Poi, certe volte, sente rossore di sè stesso; ha vergogna del suo mestiere, d'essere «comandato», di star lì a «far la spia». Si alza e si allontana fra le ombre del giardino, non senza aver guardato prima cautamente, se il padrone non sia alla finestra e lo possa vedere:
— Invece di quell'orso rabbioso e ringhioso come servirei più volentieri Donna Maria Grazia e Sua Eccellenza!
Alla Tête-pointue, come a Bex: pei primi giorni, armonia e buon umore. Tutti i Moncalvo, si trovano a Grjon, — la stazione prima di Villars, — ad incontrare i D'Orea. Grandi esclamazioni di gioia e grandi abbracci e tenerezze.
Giacomo trova la duchessa amabilissima, il principe Rosalino assai deferente e nota subito che quella monella dell'Idola s'è molto mutata con lui: è assai più gentile ed espansiva. In fatti, appena entrato nel salotto del suo appartamento, egli vede sullo scrittoio un grande mazzo di rododendri. Interroga il servitore: è la duchessina che li ha portati e messi a quel posto.
Giacomo ringrazia subito Remigia, sotto l'atrio, mentre, già sonata la campana, si aspetta, perchè gli altri aspettano, di andare a pranzo.
— Ho trovato dei fiori magnifici sul mio scrittoio. È stata un'improvvisata, lieta e cara come un buon augurio.