MARINO

(prende il tavolino, o scrivania, che sta appoggiato alla parete e lo porta un po' innanzi: avvicina una seggiola al tavolino, mette sul tavolino il proprio cappello, poi va da Francesco a prendere il manoscritto).

FRANCESCO

Intanto questo: poi tornate (sempre scrivendo c. s.)

MARINO

(prende il manoscritto, e tornando al suo tavolino legge a mezza voce l'intestazione, quasi cantarellando) «Federazione delle Associazioni Operaie: Patto Nazionale».

FRANCESCO

Meditate bene quello scritto. Anche voi dovreste diventare dei nostri.

MARINO

Io?... dei vostri?... No. Siete tutti fratelli, ed io mi vanto di essere figlio unico! (copiando un primo brano c. s.) «La grande famiglia di chi lavora e spera non conosce confini nè di regioni nè di paesi: (si mette il cappello). Mi copro, se permette.