FRANCESCO
(che è intento a scrivere e non gli aveva badato) No! No! qui, aspetto gente, andate a casa vostra, mi porterete il lavoro fra un'ora o due...
MARINO
Le dirò, casa mia l'ho soltanto qualche volta, la sera, quando non mi è riuscito di nascondermi in un caffè. — Preferisco dormir male e mangiar bene: la gola è un vecchio peccato che mi è tanto più caro, perchè è il solo che mi sia rimasto fedele, (copiando) «Nel nostro paese stesso è d'uopo ch'essa si fonda, si conosca, cooperi agli intenti comuni.» (forte) Se verrà gente, me ne andrò.
FRANCESCO
(osservandolo) Eppure... avete talento... avete studiato... Perchè non cercate di fare qualche cosa di meglio del correttore di bozze, o del copista?
MARINO
Non ho nessuno e non me ne importa niente di nessuno. Forse... faccio un'eccezione per voi. Ma non vantatevene: ho detto forse!
FRANCESCO
Se non v'importa di nessuno, per voi stesso dovreste cercare di stare meglio.