FRANCESCO
Nel mio passato, non trovereste altro che un gran dolore, e le ingiustizie sofferte. (Francesco e Marino si stringono ancora la mano dopo essersi ancora fissati a lungo: Francesco si siede, e si rimette a scrivere).
MARINO
(torna al suo posto) Se mai, un giorno, le potrà giovare... le racconterò... le dirò... Adesso no: sarebbe inutile. Il ricordare, per me, non è un divertimento, e forse, neanche per lei. (si siede, legge, copiando c. s.) «L'umanità non deve dare spettacolo di una eterna battaglia, nella quale il debole è schiacciato, ma deve ispirarsi al concetto dell'armonia, della solidarietà fra tutti gli esseri.»
SCENA V.
Anna e DETTI.
ANNA
(entrando, di corsa, senza vedere Marino) Eccomi, Francesco! (vedendo Marino: correggendosi) Mi ha fatto chiamare, signor Francesco?
FRANCESCO
(vedendo che Marino fa per andarsene) Marino?