MARINO

(ritornando) Vado a bere il caffè e a leggere i giornali. Con permesso. (va via).

FRANCESCO

(Francesco ed Anna si guardano sorridendo) Ormai, non è più un segreto per nessuno!

ANNA

Che importa? Sono tua. Che tutto il mondo lo sappia; sono orgogliosa di te. Adesso, vedendo quella folla che delirava, che ti acclamava, oh, come, come avrei voluto gridare: è mio, è mio! Io lo amo più di tutti, io lo adoro più di tutti. Io, più di tutti, so quanto è buono, quanto è degno di essere amato, adorato... (Francesco le accenna verso l'uscio della Redazione) Non t'ho detto che non m'importa? E poi non sono libera? Non sono vedova? Non ho nessuno che mi possa comandare. Tu solo. Tu! Tu! Tu sì!

FRANCESCO

E Sofia? sai?... Anche Sofia se n'è accorta. Che cosa ti ha detto?

ANNA

Che avevi da parlarmi; che mi chiamavi... e poi sorridendo mi ha dato un gran bacio: così! (eseguisce: Francesco indica ancora ridendo verso la Redazione. Anna alza le spalle, sorridendo anch'essa, poi legge i voti) Undicimila settecento novantatre... Avevo ragione io. La signora Canzi diceva che erano soltanto undicimila cinquecento! Io mi sono tanto arrabbiata che avrà finito certo... per capir tutto anche lei!