FRANCESCO

(affettuoso, contento) Ma tu... sei ancora più esaltata di me. Gli applausi, le grida, ti hanno dato un po' alla testa.

ANNA

Che folla!... era tutta la piazza gremita!

FRANCESCO

Mi vedi attraverso al bene che mi vuoi e ti sembro chissà che cosa! È un bel passo in avanti, questo, sì. Migliaia di lavoratori si sono stretti in una Federazione maravigliosa e mi hanno eletto a loro capo: ma io, in tutto ciò, non devo scorgere altro che un maggior cumulo di doveri. (sforzandosi per calmarsi) Ragioniamo, ragioniamo un po' io e te... (premendosi colla mano la fronte per concentrarsi, per calmarsi, ecc.) ragioniamo freddamente. Fino a ieri, cos'ero io?... Un cooperatore, un organizzatore, un propagandista, tutto ciò che vuoi; ma serbavo assoluta l'indipendenza della mia vita intima.

ANNA

(vivamente) E oggi? E oggi?...

FRANCESCO

Da oggi, io non mi appartengo più; io sono degli altri, di quella folla che mi ha eletto, acclamato: la vita pubblica, le responsabilità di un posto di combattimento e di direzione, come quello che io ho accettato, impongono delle... delle limitazioni, delle restrizioni.