(vivamente) Dove sono nata? Dove...

DON GUGLIELMO

Per noi, poveri montanari, il pensiero di poter morire dove si è nati, è un grande desiderio e un grande conforto. Ma lei, ormai, è diventata cittadina e non avrà certo simili ubbie; pensi, invece, ch'ella conclude un ottimo affare. Non ha che da leggere attentamente questa convenzione di compra e vendita: se crede, può farla leggere, consigliarsi... ad altre persone. Quando avrà bene riflettuto, la pregherei di mandare la sua risposta al notaio Alghisi, in via Meravigli 57; — e se l'ho incomodata, le fo le mie scuse (per partire).

ANNA

Torna subito a Montairolo?

DON GUGLIELMO

Subito! Subito! (animandosi) Non vedo l'ora di arrampicarmi lassù! Lei è giovane; elegante; ma io?... In questa sua bella Milano io perdo la tramontana. Il rumore m'assorda; il non conoscere nessuna, di tante facce, mi confonde; mi prende la smania del ritorno, come un ragazzo, come se ci fosse il pericolo di perdere la strada!

ANNA

(lo guarda, lo fissa commossa e vinta da quei ricordi).

DON GUGLIELMO