Francesco Roero, quando torna a casa, trova Lulù seduta sotto il pianoforte, nel salotto, in istrettissimo colloquio con Titi.

— Dove sei?

La bimba si curva e rimane tutta raggomitolata per nascondersi e per farsi cercare.

— Che cosa fai li sotto?... Ti vedo!... Vieni fuori!...

Lulù non risponde, ma alza il capo, spinge innanzi il visino e lo fissa con gli occhi ridenti.

— Vieni qui! Vieni fuori!

— Più Lulù!... Lulù andata a cagia.

— Ma no che non è andata a casa!... Se la vedo! Guardala lì!

Titi, andata a cagia! — Esclama Lulù con un piccolo grido di allegrezza, come un uccellino che trilla sbattendo le ali.

— Ha fatto benissimo, perchè non si lavava mai la faccia.