Lulù si ferma, ritta su due piedi, aggrottando le ciglia.

— Una bellissima signora! Che rassomiglia a Lulù! — Soggiunse in fretta, il Roero.

In quel punto si ode una grande scampanellata, e Giovanni sollevando la portiera si presenta sull'uscio serio serio, coll'aria di annunziare una visita d'importanza:

— C'è di là una signora... francese; una signora contessa appena arrivata da Parigi. Ha domandato se qui ci sta una certa signorina Lulù, e vorrebbe farle una visita. La faccio entrare?

— Certamente! Certamente! Non bisogna far aspettare le... le contesse di Parigi! — Il Roero osserva con un po' di inquietudine Lulù, rimasta immobile con gli occhi sempre fissi verso l'uscio e le ciglia aggrottate.

Giovanni, uscito appena fatta l'ambasciata, rientra subito con la Luisa tenendo ciascuno la bambola per una mano e facendola avanzare a piccoli passettini.

— Ecco la signora contessa di Parigi.

— Guarda, Lulù, che bella signora!

— Ha i capelli neri come i tuoi! Ha gli occhi, guarda, come i tuoi! Ti rassomiglia! — Continua a ripetere il Roero, mentre Luisa e Giovanni fanno saltellare la bambola dinanzi a Lulù.

— È una gran dama, venuta apposta da Parigi per far visita alla signorina Lulù! Una contessa, nientemeno!