Pensa, ripensa, si sforza, ma non può, non si ricorda più niente!
— Che cosa ho detto? Ma che cosa ho detto?
Ha paura di aver commesso qualche indelicatezza, ha paura che gli sia sfuggito un qualche nome.
— Mi sentivo male, volevo stordirmi, ho bevuto... Tutto quel chiasso... Ho parlato, ho parlato... Ma che cosa ho detto?..... Se ho pronunciato il suo nome, se mi son fatto capire, sono un vigliacco!
Ad un tratto, appena da via Principe Umberto gli si affaccia via Principe Amedeo, si arresta sorpreso:
— Che cosa c'è?
In quel buio di tutta la casa, di tutte le case, si vede una delle sue finestre illuminata dietro le persiane chiuse.
Inquieto affretta il passo, apre il portone, attraversa l'atrio, fa i pochi gradini d'un salto, e spalanca l'uscio del suo quartierino:
— Che cosa c'è... Chi è?