— Che cos'è?

— Leggi.

Lulù si alza sulle ginocchia, e insieme alla signora Eugenia legge compitando:

«Evviva la signorina».

Francesco, allo spettacolo di tanta felicità, sorride di tenerezza e di compiacenza:

— Mi vuoi bene, Lulù?

La bimba salta in piedi sul letto, e scotendo la testina per liberarsi gli occhi dalle lunghe ciocche dei capelli, con le ditine grassocce gli alza i baffi delicatamente e lo bacia forte proprio lì, sulle labbra nude.

— Tanto bene io... a Cochi!

Cochi è l'ostinazione di Lulù. Per quanto la signora Eugenia abbia predicato per farle dire Francesco, non c'è stato verso; sempre Cochi! Ella vuol provare anche adesso, e comincia in fatti colla severa ammonizione dei sette anni, ma resta subito interrotta da una grande scampanellata e dall'arrivo dell'avvocato Olivieri.

— Anche tu?... Così presto? — Esclama il Roero.