— Ma però quel... quell'altro?

— Quell'altro? Chi quell'altro? — L'avvocato deve sentir ancora un po' di bruciore perchè si riscalda troppo. Forse vuol riferirsi al tenentino Parodi?..... Uno sbarbatello qualunque, inconcludente!... Ancora un ragazzetto!... Mi maraviglio che lei possa pensare, solo per un momento, una cosa simile! Ma come?... Donna Stefania colla sua intelligenza e abilità, donna Stefania che aveva tutta una corte a' suoi piedi, un Faraggiola, un Estensi, un Francesco Roero, andarsi a perdere con quell'insulso tenentino?..... Col bel belée? Del resto, vuole una prova chiara e lampante dell'innocenza di donna Stefania?..... È lei stessa che oggi dà moglie al Parodi.

L'Olivieri scoppia in una grande risata sardonica, mentre la signora Eugenia continua a ripetere senza aver ben capito:

— Gli dà moglie?... Che moglie?

— Sicuro! È così! — L'Olivieri non ride più, cambia tono; diventa serissimo e pallido. — Queste donne... di giudizio, quando sono sazie di un amante, per sopprimerlo, gli danno moglie!

— Prende moglie? Il Parodi?

— Donna Stefania gli dà in isposa nientemeno che una sua cugina, la Luardi.

— La contessina Luardi?... Ersilia?... Ma se è ancora, quasi, una bambina?

— Diciott'anni. L'età necessaria per poter lasciar credere di non capire... certi intrighi. Mezzo milione di dote: un fiore di grazia e di bellezza. Per Dio! Se il premio corrisponde ai meriti, il tenentino deve vantarne molti!

— Ma il conte Luardi?... Il padre della ragazza?