— È un vecchio adoratore che è stato sempre tenuto dalla baronessa al regime dell'amor platonico e che quindi, anche per orgoglio, giura e spergiura sostenendo l'innocenza di lei. Anzi, per attestarle pubblicamente la propria stima ed il proprio rispetto e smentire così le infami calunnie della gente bassa, le nozze verranno celebrate a Borgoprimo, in casa della baronessa, sotto gli auspici della baronessa!

— E lei crede che la baronessa Arcolei... tornerà ancora a Milano?

La signora Eugenia, oltrechè stupita, sembra anche un po' inquieta.

— Certissimo! Dopo il matrimonio di sua cugina andrà un po' al mare e un po' in montagna per riposare, per dipingere, per rimettersi al corrente colla lettura del Pungolo e della Perseveranza, poi tornerà a Borgoprimo, dove si daranno feste, cacce, pranzi, grandi ricevimenti, e quando tutti rientreranno a Milano vi rientrerà solennemente anche la baronessa... con tutti gli altri.

— Ma e... e il signor Francesco? — La signora Eugenia parla sottovoce. — Chi sa che cosa dirà il signor Francesco, a udire tutte queste notizie!

— Sicuro! Passerà di maraviglia in maraviglia, perchè Francesco, a dispetto di tutto il suo gran talento, conosce molto bene gli uomini e molto male le donne. Del resto non c'è fretta. Egli vive ormai fuori del mondo; saprà tutte queste notizie con comodo, a suo tempo. Intanto lasciamolo lavorare in santa pace!

La signora Eugenia, rimasta pensierosa, approva col capo e sospira:

— Eppure, sarà tutto vero, signor avvocato, ma che vuole?... Ancora stento a crederlo.

— Perchè lei è una donna piena di cattiveria! Ma badi a ciò che fa: continuando a persistere nell'errore ed a volersi schierare contro la baronessa Stefania, finirà male. Nessuno la inviterà più a pranzo la domenica, e il conte Faraggiola e il marchese Estensi proclameranno la sua decadenza dal bon ton!

— Il Faraggiola e l'Estensi?.... Anche loro?..... Tornano daccapo?