— Andremo..... — Francesco finge di pensarci un poco. — Andremo a Santa Margherita o al Cova. Dove vuoi.
— Allora..... — Anche Lulù ci pensa, ma sul serio. Poi, siccome l'altra volta è stata a Santa Margherita, oggi sceglie il Cova, e continua a parlare a parlare e a camminare dando sempre la mano a Francesco e facendosi sempre tirare un pochino. La gente si volta e si ferma a guardarla, sorridendo.
Ad un tratto il Roero si sente avvolto da un fruscìo di vesti, da un profumo che lo turba, da una biondezza che lo abbaglia, mentre una voce fresca, gaia, argentina, lo fa trasalire, sussultare, gli fa battere il cuore con violenza.
— Che la veda anch'io questa bellezza, questo fiore, questo tesoro!
E donna Stefania — la Fáni — ancora più fresca, ancora più bella, ancora più bionda e più alta nell'abito di cheviot bigio, scuro, attillatissimo. Ella ha presa e sollevata Lulù fra le braccia e la copre di baci schioccanti, risonanti.
— Oh amore! Che amore!..... Amore, amore, amore... — E continuano i baci, per quanto Lulù, aggrottate le ciglia, divincolandosi, respinga colle manine quelle carezze, quella bocca.
Francesco, prima pallido, poi rosso, colle tempie e i polsi che gli martellano, non sa dire una parola. Quella donna che lo fissa negli occhi e che gli parla avvicinando impercettibilmente la sua faccia alla sua, la sua bocca alla sua, è già ripenetrata in tutto il suo sangue, dentro tutti i suoi sensi.
— M'avevano detto ch'era molto bella, — continua Stefania guardando sempre lui, non la bimba, — ma è ancora più bella, molto più bella di quanto si può immaginare! Vuoi le mie rose?... Prendi, carina, tesoro, amore! — E slacciata la giacchetta e strappandole nervosamente dallo sparato della camicetta di batista color viola, che sussulta all'anelito del bel seno colmo, offre tre magnifiche rose rosse a Lulù, dopo aver immerso con voluttà le nari e la bocca... sempre fissando Francesco.
— Lulù ringrazia... ringrazia la signora.
Lulù non ringrazia, non vuol prendere le rose e invece tira più forte, per allontanarsi, la mano del Roero.