Ma... e Cencino Parodi?... Oh, povero tesoro! Colla testa negli affari lo aveva dimenticato!..... Come avrebbe fatto a metterlo in libertà?..... Era ancora innamoratissimo!...
Nei loro trasporti, essa lo aveva trattato sempre un po' da mammina... A poco a poco sarebbe diventata più mammina, più seria... Avrebbe cominciato a dargli dei consigli...
— Bisognerebbe trovargli una moglie..... Una ragazza adattata alla circostanza... Di quelle che non capiscono niente!...
Pensa, ripensa...
— Il conte Luardi, a proposito, deve avere una figlia ancora in collegio..... o appena uscita di collegio...
Il conte Luardi è una buona pasta d'innamorato, uso Carletto e Manòlo.
— Ma come fare a riannodare i rapporti e l'intimità dopo tanto oblio?...
Pensa ancora un momento e ha subito un lampo:
— San Giuseppe!
Il conte Luardi ha nome Giuseppe; fra un paio di giorni, il diciannove di marzo, è San Giuseppe... E il conte Luardi riceve da Borgoprimo, per il suo giorno onomastico, un bel ritratto di donna Stefania a cavallo, «coi migliori auguri di un'amica affettuosa che non dimentica...»