— Io potrò insegnarti tutto quel pochissimo che so, — disse la signora Eugenia alla sua allieva, — e il resto lo studieremo insieme.
In fatti, adesso, studiano insieme le lingue, — meno il francese, che già lo parlano tutt'e due benissimo, — e imparano a conoscere sui libri, il mondo e gli uomini.
E con quanta passione, con quanto spirito di emulazione! Però la signorina Elena è la più pronta e la più brava, e la stessa signora Eugenia, orgogliosa, lo dichiara per la prima.
A diciott'anni la signorina Elena è benissimo educata, senza affettazioni, senza smancerie; è coltissima, senz'essere pretenziosa e pedante. E non suona il pianoforte.
— Oh, questo no! Il pianoforte no! — Aveva detto l'Olivieri, sempre consultato sull'istruzione della giovinetta. — Il pianoforte no! È uno dei primi fattori dell'odierno decrescere dei matrimoni, perchè fa odiare le ragazze da lontano!
Invece tutti vogliono bene alla signorina Elena, anche quando vanno in furia contro di lei e la chiamano Lulù!
— Sei sempre Lulù!.... Diventi ogni giorno..... più Lulù!
Tutti adorano la signorina Elena-Lulù..... e qualcheduno, più d'uno, comincia anche ad amarla, proprio d'amore.
Ma di questo Lulù ne ride e la signorina Elena non ci pensa.
Il suo cuore, il suo essere, sono già presi e occupati, fino dai tempi più remoti.