Sente una soddisfazione intima, segreta, anche un po' egoista per quel suo potere, per quel forzato omaggio che vien reso da due uomini, i soli che l'avvicinino, alla sua bellezza ed al suo fascino; e ne gioisce, ma fantasticando dietro a quell'altro che non vede più e che pure un giorno, presto o tardi, dovrà rivedere....
Però non ha da rimproverarsi la minima civetteria. Capisce tutto, ma gli altri due credono invece che non abbia capito niente. Onesta e fiera, non lascia nè vuol lasciar sussistere il più leggero inganno. Sempre Lulù e nient'altro che Lulù per l'Olivieri; sempre la signorina, buona, affabile, gentile, ma sempre la «signorina» per il Nino Moro.
Grandi affari vanno maturandosi in quei giorni nella casa vecchia: la linea del tram a vapore da Lodignola a Milano, e la festa dei saggi scolastici e delle premiazioni. Per il tram, l'avvocato Olivieri, aiutato anche in questo dal Roero, ha già costituito il Comitato promotore e ha quasi raccolto tutto il capitale in azioni, mentre il Nino Moro ha lavorato e corso intere settimane cogli ingegneri, per fissare e rilevare il primo tracciato della strada. La signora Eugenia e la signorina Elena sono invece in grandi faccende per la festa delle premiazioni.
È vicina l'ora del pranzo; si aspetta da Milano l'Olivieri, il quale deve aver conferito appunto col signor Francesco pel tram a vapore, e nella saletta da pranzo, le signore danno gli ultimi ordini alla Luisa, che in quei dieci anni è diventata lunga e magra come una pertica, ha sposato Giovanni ed è già rimasta vedova... e chiacchierona.
La signora Eugenia è seduta alla scrivania e discute animatamente con Elena a proposito dei premi. La signora Eugenia vuol dar libri; la signorina Elena, che è la passione di tutte le ragazze di Lodignola, vuol dare vestiti; la Luisa, come sempre, senza mai volerne convenire, è del parere della signorina.
— Un bel libro è sempre il più bello dei premi! — Sentenzia la signora Eugenia, alzando la testa dai conti e accomodandosi gli occhiali che non le vogliono stare sul nasino profilato.
— Bel premio, un libro da studiare! — Esclama ridendo la signorina Elena.
— Un premio ha da essere un premio e non un castigo! — Brontola la Luisa, levando la tovaglia e i tovaglioli dalla credenza.
La signora Eugenia fa un moto di stizza, si distrae, perde il filo della somma che sta facendo, torna da capo scrollando la testa, bisbigliando i numeri a fior di labbro e segnandoli colla punta del lapis. Poi si toglie dal viso gli occhiali e si volta.