— Non si tratta già di regalare un libro soltanto di studio, un libro noioso!

— Oh scusi sa! — Ribatte ancora la Luisa. — In confronto di un bel vestito, tutti i libri sono noiosi!

— Sta zitta! Non sai niente e non capisci niente!

Elena ride — Ha già fatto la scelta la mammetta!... Sai Luisa?... La mammetta ha già fatto la scelta! Dica un po'... — Ed Elena, sempre ridendo, si avvicina alla signora Eugenia che per precauzione torna a levarsi gli occhiali. — Dica un po', ha deciso tra i divertentissimi Ricordi di Massimo D'Azeglio e i Promessi Sposi?...

— Un bel vestito per trovarselo lo sposo, altro che Promessi Sposi! — Mormora ancora la Luisa.

La signora Eugenia aggrotta un momento le ciglia ed Elena al solito, le salta addosso coprendola, soffocandola sotto i baci, mentre continua a ripetere cantando: — La mammetta si arrabbia! La mammetta va in collera! Va in collera! Va in collera!

— Gli occhiali! Sta attenta! Gli occhiali! — Geme la signora Eugenia alzando la mano cogli occhiali. Poi, quando Elena è stanca, si sforza per tornar seria ed assume un tono severo che non fa paura a nessuno.

— Coi baci... non devi creder sempre di accomodar tutto e di farti perdonar tutto! Questa volta hai torto, tortissimo. Anche tu dovresti invece aiutarmi nel far loro amare i libri!

— Sicuro, ma per farli amare, bisogna farli desiderare!

In quel punto, una carrozza entra nel cortile.