— Sicuro, signora Eugenia! — Grande occhiata espressiva dell'avvocato. — Don Giulio è ammalato seriamente, pare, di nefrite. La moglie, da vera moglie modello, sempre, — altra occhiata che colpisce in pieno come in un bersaglio la faccia attonita e intenta della signora Eugenia, — da vera moglie esemplare, lo cura, lo veglia giorno e notte e a Borgoprimo sono sospesi i ricevimenti... anche degli amici più intimi.
Elena si alza, dà alla Luisa il piatto da portare al coniglio e va alla credenza, dove voltando le spalle alla tavola si mette a preparare il caffè.
La signora Eugenia e l'Olivieri, sentendosi più liberi, aumentano i cenni e le occhiate esplicative.
— Già, appunto... Francesco... non avendo da fare a... Milano... e nemmeno a.... — soltanto colle labbra dice «a Borgoprimo» — verrà probabilmente per qualche giorno a Lodignola.
Sulla credenza si sente un forte tintinnio argentino: un cucchiaio è caduto di mano ad Elena, nel vassoio di metallo.
Anche la signora Eugenia ha gli occhi scintillanti e ripete contenta:
— Il signor Francesco?... a Lodignola?
L'Olivieri le impone la calma, con un'occhiata... sempre per non suscitare sospetti nella signorina.
— Sicuro! Come le ho detto, e trovandosi pel momento disoccupato, si interessa molto alla linea del tram...