— Ma lei, signora, dica un po'... non ha proprio capito che cosa c'è di nuovo?

— Capito?.... Di nuovo?.... Che cosa c'è?

La Luisa, che ha quasi finito di sparecchiare, si avvicina con aria di mistero, ripiegando un tovagliolo:

— Ma sicuro! Non ha capito il vero motivo di tutte le lune, di tutte le stranezze del signor Nino? Non ha ancora capito niente?

— Io no... cioè sì! A Milano gli hanno montato la testa colla politica!

— Ma che politica! Ma che Milano! Qui! — La Luisa abbassa la voce, e si curva un poco, parlando all'orecchio della padrona: — La signorina Elena!

— Come?...

— È innamorato morto della signorina!

La signora Eugenia, che alle prime parole aveva spalancato gli occhi, balza in piedi spaventata.

— Diventi matta!... Non farti nemmeno sentire! — E guarda dalla finestra, inquieta, spiando il ritorno di Elena che è andata nel brolo a portare al coniglio il suo piatto di bucce.