— Non sono matta, no! Soltanto, io ci vedo bene, e lei, invece, ha bisogno di occhiali.

— Di' su presto! Prima che torni Elena! Spiegati!

— La paglia vicina al fuoco!... Il signor Nino ha preso fuoco! Sfido io! A noi non fa colpo, perchè l'abbiamo sempre sotto gli occhi!... Ma non sa che s'è fatta una bellezza?... Fosse soltanto due dita più alta!

— Non far chiacchiere! Sempre chiacchiere! Chiacchierona insopportabile! che cosa hai saputo? Che cosa hai visto? — La signora Eugenia dà un'altra occhiata dalla finestra, poi ripete più forte: — Fa presto!

— Che cosa ho saputo! Che cosa ho visto!.... Non ci son fatti precisi da poter raccontare! Guardi anche lei, la prima volta che vien qui il Nino Moro! Sopratutto quando la signorina gli rivolge il discorso; quando gli dà la mano! Guardi, e vedrà, e saprà tutto anche lei! L'amore e la tosse non si nascondono!

— Ma Elena?... Elena?...

— Da questo lato, stia tranquillissima. La signorina, in certe cose, è ancor più ignorante di lei, che è tutto dire! Si conserva un bicchier d'acqua in ghiaccio! Io le sto accanto, non la sento mai in tutta notte! Tira dritto filato le sue otto ore di sonno — beata lei! — svegliandosi la mattina allo stesso posto dove si è addormentata la sera!

— Silenzio, allora! Non una parola ad Elena del Nino! Che non sospetti di niente, per amor di Dio!

— Ma se non sospetta nemmeno che gli uomini possano cominciare a innamorarsi di lei!

— Per questo appunto... le prime impressioni... Chi sà che turbamento! Che sconvolgimento!