È una Milano tutta nuova, che avevano avuto lì a due passi e che non avevano mai conosciuta, così vicina e così lontana da casa Arcolei, da quell'ambiente di sonnolenza, da quello stringimento di tutti i freni! Naturalmente fingevano anche, qualche volta, di annoiarsi, di patire il caldo; si mostravano addolorati per donna Stefania e inquieti per don Giulio; brontolavano di dover restar lì a Milano, perchè Milano è vicina a Borgoprimo.
E intanto il biondino senatore annunciava loro il Catenaccio alla Commenda e all'Eden l'arrivo della Lola Faller, nientemeno! Una maraviglia! Eccellente ragazza! Nella danza serpentina, una apparizione! Nel Coucher d'une jeune mariée, carina, carina, irresistibile!
— Vi presenterò subito. Ho avuto io l'incarico di trovarle un appartamentino pieno di discrezione...
Ed è così che Francesco Roero abbandona l'idea di passare qualche giorno a Lodignola.
Del resto egli non avrebbe mai supposto nè immaginato gli effetti prodotti alla Casa Vecchia dalla sua permanenza in città.
— Ci siamo! — Dice una mattina la Luisa, sempre colla sua aria di gran mistero, alla signora Eugenia.
— Come ci siamo?
— La signorina ci casca.
— Ci casca?