— Sicuro. C'è un grande cambiamento. Ma non se n'è accorta anche lei, signora Eugenia?

— Elena?...

— Da qualche giorno non canta più, è meno allegra.

— È vero.

— Non salta, non grida, non corre. Fa invece delle lunghe passeggiate solitarie.

— È vero.

— Continua a mangiare con buon appetito, questo sì; ma rimane indifferente a tutte le mie improvvisate, e non si occupa più del povero Rolando.

— Ma pure... il signor Nino, qui, non ci viene quasi più. Non si vedono mai.

— Che si vedano o non si vedano, io non so. Un cambiamento c'è; questo è sicuro. Ci stia attenta anche lei.

Poco dopo, Elena entra silenziosa nella saletta, a passo lento, coll'aria svogliata; ha una lettera in mano.