— Sta vestendosi, e scende subito a salutarla.
— No! No! Ci vuol troppo tempo! Ditele, Luisa, di tornare un momento alla finestra!
La Luisa rientra e poco dopo Elena si affaccia di nuovo, ma imbacuccata in uno scialle grande a righe rosse e nere. Non è la stessa cosa, ma è molto carina anche così.
— Brava Lulù! Ti fò paura adesso?... Ti fò scappare?
Elena, rossa, confusa, balbetta appena qualche parola.
Il cavallo continua a scalpitare, a sbuffare, a impennarsi... Il Roero non può più tenerlo, saluta ridendo e via di carriera.
Elena, spaventata, dà un grido e la signora Eugenia ripete più forte:
— Arrivederci a colazione! L'aspettiamo! Si ricordi!
Il Roero è venuto a Lodignola dopo i funerali di don Giulio Arcolei, morto quasi improvvisamente per l'aggravarsi del suo vecchio male.
Durante otto o dieci giorni almeno, non sarebbe stato conveniente nè per lui nè per gli altri due, insomma per i tre amici più intimi del compianto Arcolei, il farsi vedere al caffè a mangiare di buon appetito e tanto meno a divertirsi all'Eden e alla Commenda. Stare in casa o al club, ritirati, tutto il giorno, tutta la sera?...