L'Estensi e il Faraggiola prendono subito il primo treno e vanno insieme in campagna, come già avevano fissato. Il Roero si ferma ancora un giorno a Milano e poi parte anche lui per Lodignola. Egli ha dovuto aspettare un dispaccio, un ordine di donna Stefania. Francesco Roero deve sempre ricordare, e in quel momento sopratutto, di aver obblighi e doveri maggiori degli altri due. In fatti donna Stefania gli ordina Lodignola o la Svizzera. Ella desidera la solitudine: vuol tutta consacrarsi alla devozione delle memorie. Rispetti, sentimenti e scrupoli le impongono, per alcuni giorni, che il Roero, più di ogni altro, rimanga lontano da Borgoprimo; ed il Roero approva, in cor suo, pienamente, quel delicato riserbo, quel breve periodo di ritiro, di austerità e di penitenza imposto a sè stessa dalla vedova modello.

Egli parte, abbastanza di buon umore; ma tutto quel viaggio in carrozza è troppo lungo, troppo pesante.

— Auf! Che caldo! Che afa, anche di sera!... Bisogna cercare un luogo più fresco!

Quella campagna, quella pianura monotona lo hanno già annoiato; la vista di que' suoi luoghi sotto la tenue luce del crepuscolo e tra le ombre della notte lo rattrista.

— Si diventa vecchi!... In tutti questi anni son diventato vecchio... e nient'altro!... Auf! Che caldo! Sarà meglio andare un po' in Isvizzera. A Zermatt e al Gornergrat.

Ma l'apparizione di Elena ha dissipato ad un tratto il tedio improvviso della campagna, l'impressione uggiosa, triste di Lodignola.

— Che bella mattina limpida, fresca!... E, per Dio, che bella ragazza!

Trottando e galoppando allegramente verso la villa Roero, egli sorride pensando a Lulù... e anche a quell'altra, che sta compilando a Borgoprimo l'orario della vedova.

— Stefania, scommetto, non arrischierebbe di farsi vedere in pieno sole in una toletta così... mattutina! Ormai, cogli anni, anche il suo pudore si è fatto più scrupoloso. Ma chi sa quanti anni ha veramente?... A guardarla in fretta, sembra ancora la stessa. Eppure come è rimasta soltanto «donna Stefania»! Come la Fáni è completamente sparita! I capelli sono biondi, è ancora tutta bionda, ma che biondo... inconcludente!... I capelli di Lulù!... Che splendore!... In poco tempo si è fatta una gran bella ragazza! È la giovinezza è la salute in tutta la sua... prepotenza! — È proprio la vera parola: prepotente!... — Il Roero pensa alla bambina; la rivede ancora col suo grande cappellone tutto rosa, e sorride: — È stata sempre prepotente, la piccola Lulù!

Giunto alla villa, appena smontato da cavallo, si ferma un po' in giardino ad accarezzare Flick e Flock, i due grossi cani, che continuano a saltargli intorno e ad abbaiare per fargli festa. Ride e scherza col custode e con sua moglie: la trova sempre sul punto di fare un nuovo figliolo!