Affretta il passo verso la galleria, dov'è la bottega dell'orefice, e rimane un pezzo di fuori, a guardare nella vetrina.

— Ecco! Quello è carino! — Sono tre cerchietti uniti, uno di piccoli smeraldi, uno di rubini, uno di diamanti, che formano un solo anello. — È carino e le piacerà certo. L'altro, che le ha regalato l'Olivieri, è diventato troppo stretto.

Prende l'anello e va dal Cova per i dolci. Vede una confettiera che è anche una magnifica bambola e sceglie subito quella mettendosi a ridere.

— Alla prepotentissima signorina Lulù si porta da Milano... una bambola!

Fa nascondere l'astuccio dell'anellino in mezzo ai dolci e continuando a sorridere scrive sulla scatola di cartone: Una bella signora di Milano venuta a Lodignola a far visita alla Contessa. Sorveglia finchè la scatola è ben involta nella carta e ben legata e raccomanda che gliela mandino subito a casa.

— Subito, — ripete ancora nell'uscire. — Riparto oggi stesso.

E contento e soddisfatto si avvia verso lo studio dell'Olivieri.

Una bella signora di Milano venuta a Lodignola a far visita alla Contessa!

Gli par di sentire il riso allegro, schietto, argentino della bella giovinetta.

Piccolissima Lulù, prepotentissima!