In quello stesso giorno, mentre il Roero faceva la sua visita a donna Stefania, l'Olivieri vedeva capitarsi nello studio, improvvisamente, il Nino Moro di Lodignola.

— Come... Lei qui?

— Sissignore. In due parole mi sbrigo. Vengo ad avvertirla che mi sono diviso da mio padre e che perciò non sono più al servizio del signor Roero.

— Va bene. — L'Olivieri, dopo aver squadrato il giovinotto con un'occhiata scrutatrice, lo licenzia con un cenno del capo e fa per avviarsi alla scrivania; ma poi si ferma di botto, con un gesto di collera, e si volta: — S'è inteso con suo padre? S'è messo d'accordo con suo padre? Sì?... Allora va benissimo! S'accomodi! Era affatto inutile ch'ella venisse qui da me con tanta importanza e con tanta superbia, a dare le sue dimissioni. Per il signor Francesco e per me, chi deve rispondere di tutto a Lodignola è suo padre. In quanto a lei può andare, stare, è indifferente. Sono affari interni di famiglia che non mi riguardano. A me basta che a Lodignola non manchi il personale.

— Oh no! Anzi!.... Ce n'è fin troppo del personale a Lodignola! — Il Nino Moro sghignazza ironicamente e un lampo d'odio gli passa negli occhi. — C'è troppa gente a Lodignola e dà fastidio. Tanto è vero questo, che il signor Francesco mi ha mandato ipso facto a Casalpò a sorvegliare... quando fa la luna!

L'Olivieri nella determinazione presa dal giovinotto, nel suo contegno, nella sua arroganza, in quella sua specie di rivolta, non vede altro che l'amore per Elena, e lo scopo di far colpo sulla ragazza, di far breccia nel suo cuore, cosicchè diventa più aspro, quasi brutale.

— Se il padrone l'ha mandato a Casalpò, vuol dire che avrà avuto i suoi buoni motivi e in quanto a lei, caro signore, il suo dovere è quello di obbedire senza permettersi tante osservazioni.

— Finchè uno ha «un padrone», come dice lei, tutto questo va benissimo, ma io pianto appunto mio padre e il signor Roero, perchè «padroni» non ne voglio avere.

— Se avesse cuore, — ribatte l'avvocato, il quale sente d'essersi lasciato trasportare e che per questo, invece di frenarsi, s'irrita sempre di più, — s'ella avesse cuore, penserebbe a suo padre, alla sua famiglia... e anche alla sua condizione.

Il Nino Moro vede che l'altro è un po' giù di strada e perciò prosegue più sicuro: