Il Roero balza in piedi e istintivamente stringe col pugno il bastoncino in atto minaccioso.
— È stato forse quel villano che si è permesso di fare osservazioni sul conto mio? Punto primo, chi gli ha dato il permesso di muoversi da Casalpò?
Si alza anche l'avvocato.
— Il permesso, caro mio, se lo è preso, senza domandar niente a nessuno.
— Va bene. Stasera, appena arrivato a Lodignola, parlerò io con suo padre!
— È inutile. Si è diviso da suo padre e si è stabilito a Milano.
— Si è stabilito a Milano? Francesco ride ironicamente. — Bravo!.... Uno spostato di più!.... Ce ne son tanti!
— Scusa, — ribatte l'Olivieri, — un giovane onesto di più: e non ce ne son molti.
— Onesto?... Lo vedremo alla prova. — Il Roero diventa lui adesso, pallido e nervoso.
— Alla prova?... Lo abbiamo già visto, — insiste puntigliosamente l'avvocato. — Invece di avvicinare la ragazza, invece di tentare di scaldarle la testa, d'imporsi, si è subito allontanato: è scomparso.